Il saluto del nuovo abate alla comunità

Cari fratelli e sorelle della comunità di Santa Maria in Colle,
vi saluto tutti con un’anticipazione di affetto.

È difficile in questi giorni trovare il bandolo nell’intricata matassa delle emozioni, delle immagini e dei pensieri che si stanno generando dentro di me.

Vi scrivo perché sento il desiderio di dire a voi quel “sì” che ho pronunciato davanti al vescovo, quando mi ha fatto la proposta di diventare vostro parroco. Queste righe sono un pretesto per dirvi già fin d’ora il mio “eccomi”. Nonostante la giovane età, l’inesperienza, i limiti e le lacune, ci sono! Sono pronto ad accogliere i vostri volti, a lasciarmi provocare dalla ricchissima storia di questa comunità e dalle vostre biografie personali; ad aprire gli occhi, la testa e il cuore per incontrarvi, conoscervi, ospitarvi. Ci metteremo insieme in ascolto della Parola di Dio e ci lasceremo guidare dalla fantasia dello Spirito.

L’Azione Cattolica mi ha insegnato ad avere una grande simpatia per il laicato: cammineremo insieme! E già siete stati allenati in questi anni dalla guida sapiente di don Renato.

Un grazie davvero speciale va a lui, che mi sta accompagnando in modo fraterno e … “paterno”. Deriva proprio da lì il termine “abate”: dall’aramaico “abbà”, la parola preferita da Gesù. Ogni comunità cristiana, in fondo, è il tentativo di custodire e trasmettere la paternità di Dio, che si è fatta carne nella storia del Figlio. 

Sono grato anche di poter vivere, pregare e lavorare accanto ad alcuni confratelli, di cui avverto già una sincera e calorosa amicizia: don Luca, don Gildo, i diaconi Bruno Angelo e Luigi e tutti gli altri presbiteri, diaconi, religiosi e religiose presenti nel vicariato. 

Sono certo che in questi mesi ci custodiremo reciprocamente nella preghiera. Vi chiedo di avere un po’ di pazienza: avrò bisogno di un tempo di traghettamento, per immergermi pienamente nella vita della comunità e della città. Ma sono fiducioso; d’altronde, Bassano è la città dei ponti: i passaggi e gli attraversamenti diventano possibili.

A presto!

Don Andrea